Time out

Ci pensavo da un paio di settimane. Nel frattempo ho scritto. Non di food, non solo, ma ho scritto e pensato tanto. I grandi cambiamenti sono sempre preceduti dal chaos dicono ed è così che mi piace pensarla, quando tutto sembra sotto-sopra, quando ti sembra di essere in un labirinto e cerchi disperatamente il filo di Arianna per uscirne ecco che all’improvviso tutto si fa chiaro e la soluzione ti sembra che sia sempre stata lì a portata di mano.

L’albero e le luci accese. I regali già incartati per la famiglia, per noi tre questa volta, senza intrusi, senza fronzoli.

Una valigia pronta, una mini guida, la macchina fotografica ed il completo buono da ufficio. La risposta al chaos che si è generato nella mia vita negli ultimi mesi, dopo l’estate. Scoprirsi deboli, fallibili e non immortali è un duro colpo, ti fa aprire gli occhi, capire che devi prendere in mano le redini della situazione e non solo della tua vita ma anche quella di altri se necessario. Ho capito però chi sono, cosa voglio e cosa non mi piace, chi non voglio accanto. Ho cancellato dalla mia vita amici, fatto scelte e subito decisioni altrui ma poi fino ad un certo punto. Ho capito quanto le mie “diversità” non siano da colpevolizzare e che anzi si debba stare insieme a qualcuno per le sue diversità, perchè sono quelle che ci fanno crescere e ci arricchiscono. Ho capito che se vuoi una cosa devi crederci finchè non la otterrai, e lascia perdere chi ti dice di pensarci, ho deciso che non voglio mai più un amore negativo, uno che non ti supporta, uno che non c’è perchè io come tutti ho il diritto alla felicità, a scegliere da subito invece di subire la tossicità di chi crediamo di meritare, anzi deve essere l’altro a meritarci.

Ho scoperto che ci sono donne che nel silenzio delle loro quotidianità sono straordinarie, perchè è troppo facile dire che una donna è così, giudicarla. Ed ho anche riscoperto delle donne che avevo accanto e di cui non conoscevo la forza. Al contempo ho visto la falsità di altri uomini, di quelli che sposati tradiscono, di quelli che legati ad un valore poi se ne dimenticano e di quelli che ti fanno promesse che poi mentre il tuo mondo va a rotoli  preferiscono andarsene. Però amo tutti loro perchè se loro odiano la mia diversità io li amo per avermi aperto gli occhi.

Quella valigia è lì, pronta ad essere messa su strada e percorrere centinaia di chilometri verso una nuova meta. Una meta che questa volta ho deciso io. Una meta che mi porterà in qualcosa di nuovo, dove non c’è posto per il blog, una meta mia che non voglio condividere se non con la mia famiglia, dove non c’è spazio per il superfluo e questo blog è superfluo ora, non ha senso. Le cose attraversano dei cicli, questo per ora si chiude. Magari si riaprirà ma per ora va in stand by…perchè la strada è lunga, ma la meta vale il viaggio…quotes-that-will-make-you-want-to-pack-your-bags-and-travel10_1410531145_540x540

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