La rivincita delle torte brutte

Torte brutte ma buone.
Perchè questo titolo? Ieri mi frullava già l’idea in mente e poi mi sono imbattuta in un articolo sul tema. Il fatto che non ricordiamo i sapori dell’infanzia, che oggi ci sono tutti questi coloranti, glasse, paste di zucchero…cose che in natura non ci sono!!!
E allora perchè mangiarle?
Ammetto che anche io mi sono un pò fatta contagiare dalla moda del cake design, dai cupcakes con glasse improbabili e ingredienti ancor meno semplici. Ma se davanti un colorato cupcake lo stupore è immediato ma dura poco, chi non si ricorda dopo aver assaggiato una crostata la marmellata che ci imbrattava mani e tutta la faccina?!
Forse non tutti, specialmente la mia generazione a cavallo tra anni 80 e anni 90, sono cresciuti a pane e marmellata però vuoi mettere la soddisfazione di qualcosa di semplice che ti riporta a sapori veri?
E la torta di oggi è di quelle che si snobbano davanti ad una vetrina ma io lotterò per la riscossa delle vere torte: torte di mele, crostate, ciambelle, torte alla frutta, frolle e via dicendo!!!
Ma questa è speciale: è una frolla all’olio, leggera e fragrante in cui l’olio non si sente.
La ricetta è del maestro Montersino. Ingredienti pochi, semplici e tocco di orgoglio è la marmellata home made con i frutti del mio ciliegio.
Prendete nota!
Ingredienti
250gr di zucchero di canna (io solo 120gr di zucchero integrale)
160gr acqua
70gr olio e.v.o
70gr olio di semi
12 gr di baking
1/2 bacca di vaniglia
500gr di farina di farro (io integrale)
Sciogliete lo zucchero con l’acqua aiutandovi con una frusta a mano. Poco alla volta aggiungete i due tipi di olio, sciogliete il baking ed iniziate ad aggiungere la farina poco alla volta.
Completate con i semi di vaniglia oppure con la scorza di un limone bio.
Mettete l’impasto a riposare in frigo circa 30′ prima di stenderlo.
Foderate una teglia con della carta da forno, stendete la frolla e poi farcite con il vostro gusto preferito di marmellata. Completate con l’avanzo della frolla formando una griglia di strisce incrociate. Cuocere a 180°C per circa 20′ finchè non è dorata.
Il giorno dopo è perfetta per colazione!
W LE TORTE BRUTTE

3 Comments Add yours

  1. Arianna says:

    Evviva le crostate semplici come la tua!!!!

  2. Niki Kouzina says:

    grazie!!! basta con tutte ste torte a 3 piani (ma chi se le mangia poi???) torniamo ai pan di spagna, crostate, frolle!!!

  3. Debora Troni says:

    Adoro le torte delle nonne, quelle che ci facevano a merenda, e le trovo anche molto belle…come la tua! 🙂

    Passa trovarmi sul mio blog, ho un premio per te!
    http://ildeborino-busybee.blogspot.it/2013/06/un-nuovo-premio-very-inspiring-blog.html?showComment=1371630418935

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