Finger food

Buongiorno!
Ma oggi è lunedì?
Tra un ponte e l’altro inizio a far fatica a ritrovarmi. Se poi ci metti anche una serata in centro a Bologna con un paio di amici delle superiori ecco che il disastro è assicurato!
Settimana impegnativa questa appena passata ma molto molto proficua. Ed è ufficiale: non cerco più lavoro per dedicarmi alla mia grande passione.
Eh sì perchè ho sempre criticato chi si accontenta di fare l’impiegato ma poi la mattina fa fatica ad alzarsi e arriva a sera demoralizzato per colpa del capo e dei colleghi.
Quindi…sì ufficialmente mi ritiro dal mercato.
Bando alle ciance! Il tempo fa sempre più schifo e con questo clima invernale stare in cucina per me è uno spasso.
Ed ecco che ho riprodotto alcuni finger food per le cene che ci sono state a casa mia durante la settimana. Questa che inizia invece è la settimana santa per i greci e le ricette saranno per lo più vegetariane/vegane (ecco il perchè dei miei post sulla pagina facebook a tema vegan).
Post ricco quindi partiamo subito con questo appetizer che ha il profumo della Puglia grazie alla burrata e alla crema di fave, passiamo poi alla Sardegna con un utilizzo nuovo del pane carasau e finiamo con un crostino gourmet a base di guanciale ed alici spettacolare!


Crema di fave su burratina e bon bon di gouda: adoro i finger food serviti nelle coppe ed in generale nei bicchieri. Questa crema è facilissima e l’ho preparata semplicemente frullando le fave (precedentemente bollite) con olio e.v.o e alcune foglie di timo, sale e pepe. Sul fondo del bicchiere ho adagiato la parte interna della burrata, la stracciatella, e ho versato poi la crema di fave. Da parte ho fritto dei quadratini di formaggio gouda (quello olandese) impanandoli prima nella farina, uovo e pangrattato e fritti in olio di semi.

Un antipasto unico ma anche in porzioni più piccole un’idea per un buffet.
Millefoglie di carasau: questa volta invece ingredienti sardi. Prendiamo del pane carasau, inumidiamolo con dell’acqua e con un coppapasta facciamo dei dischetti. Posizioniamoli su una placca da forno e spruzziamo qualche goccia di olio e una macinata di pepe. Mettiamo sotto il grill finchè non saranno diventate come delle chips croccanti. In una fondina adagiamo il nostro gazpacho freddo e poi alterniamo le chips di pane con delle quenelle di burrata e pomodoro formando un millefoglie. 
E per finire un crostino che vi lascerà a bocca aperta dal suo sapore straordinario.
Guanciale, cipolle caramellate e alici: nord e sud. Prendiamo una cipolla di Tropea la affettiamo finemente e in un tegame con un filo d’olio e.v.o lasciamo stufare qualche minuto. Aggiungiamo un cucchiaino di zucchero di canna e due di aceto balsamico. Lasciamo ridurre e caramellare le cipolle per circa 10′. Assembliamo il crostino (meglio se con pane casereccio o tipo pugliese) partendo con un’alice, mettendo una fettina di guanciale stagionato e passando al grill qualche minuto per farlo diventare croccante. Completiamo con le cipolle caramellate.
Appena morso vi arriverà il dolce delle cipolle seguito dalla scioglievolezza del guanciale ed infine dal sapore salato dell’alice. Un susseguirsi di sapori unici, credetemi. Se poi avete un sifone potreste provare anche a fare una spuma di cipolle ma io per ora mi accontento di questo. 
Fatemi finire questo post ringraziando tutti gli amici che si fermano sulla pagina facebook del blog e mi danno consigli e mi supportano! Love love love 🙂

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