Sarmadakia

Ed è arrivata la neve. Leggera e soffice si è depositata sul giardino, sui tetti delle case, sul balcone e sugli ulivi. 
Ed è arrivata anche la data della discussione di laurea, il 18 dicembre. Non so perchè ma leggendo orario e luogo sul sito della facoltà mi sento improvvisamente svuotata. Come se non sentissi niente per il momento. Uno stop improvviso.
E’ come se la neve fosse scesa improvvisamente anche su di me. Che strana sensazione…
Quando aspetti a lungo qualcosa e poi si avvicina il traguardo sembra che niente abbia più importanza. Mi sono sempre distaccata dalle cose poco prima che accadessero, quasi come se non mi importasse più dopo. Penso alle festività natalizie, penso ad altro, al dopo, agli obiettivi per l’anno nuovo ma mi sento fluttuare nel vuoto se penso al presente.
Non so come presentarvi il piatto di oggi, non ho introduzioni, non so spiegarvi perchè ho scelto di condividerlo. Semplicemente l’ha preparato mia mamma qualche giorno fa ed ho deciso di condividerlo essendo periodo di cavoli ed essendo un piatto molto usato nel periodo natalizio un pò in tutti i Balcani e zone limitrofi con nomi diversi: sarmadakia, sarma, serme e via dicendo. 
Ingredienti per 4

  • 300gr di macinato misto
  • 3 pugni di riso carnaroli
  • 1 mazzetto di prezzemolo
  • sale e pepe qb
  • 1 cavolo cappuccio
  • cumino
  • 1 cipolla bianca
  • pinoli ed uvetta
Mettiamo le foglie di cavolo a cuocere in abbondante acqua salata per circa 10′ controllando che siano morbide, scoliamole e lasciamo rafreddare. Prepariamo il ripieno mescolando la carne trita, il riso ancora crudo, pinoli ed uvetta (non serve amollarla, si gonfierà in cottura). Aggiungiamo il prezzemolo tritato, la cipolla, sale e abbondante pepe nero ed il cumino. 
Prendiamo le foglie di cavolo e al centro poniamo un pò di ripieno, richiudiamo a portafogli la foglia e adagiamo sul fondo di una pentola leggermente oleata con olio e.v.o. Posizioniamo a formare strati i nostri involtini di cavolo fino a che il ripieno non sarà terminato. Copriamo con un ultimo strato di foglie di cavolo e adagiamo sulla sommità un piatto fondo per fare sì che gli involtini impilati restino compatti. Aggiungiamo acqua fino a coprire per metà gli involtini e lasciamo cuocere per 1 ora circa. Al momento di servire spruzziamo con il succo di limone e con una spolverata di pepe appena macinato.

5 Comments Add yours

  1. m4ry says:

    Credo che sia una forma di autodifesa..forse per tenere a bada l'emotività..capita anche a me di vivere alcune cose come se non mi appartenessero..
    Molto interessante questa ricetta 🙂
    Buon 8 dicembre.

  2. grEAT says:

    augurissimi per la tua laurea.
    i sarmadakia sono un must della cucina natalizia nel nord della grecia.

    irene

  3. Niki Kouzina says:

    grazie cara!buone feste anche a te 🙂

  4. Niki Kouzina says:

    grazie irene! sì è vero infatti noi li prepariamo sempre per le feste 🙂

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