Metti una sera a cena

Buona domenica a tutti voi! State ancora sotto le coperte a dormicchiare?
Io come al solito mi sono svegliata presto, sette ore di sonno e via! Ho sempre pensato che dormire troppo, oltre il bisogno fisiologico del corpo, fosse una perdita di tempo. Non ho mai dormito fino a mezzogiorno, anche facendo le ore piccole. Lo so lo so, sembro strana.
Ieri era una giornata un pò così, volevo uscire ma allo stesso tempo avevo voglia di stare a casa, non so se vi capita mai!?
Alla fine non sarei stata di compagnia e ho deciso di avvisare l’amico con cui dovevo vedermi per una birra che sarei stata a casa (meglio non uscire quando non si è proprio in forma, lo so per esperienza!).
Fatto sta che ero bella e tranquilla a godermi il sole primaverile – che ci ha già lasciato visto che Bologna oggi è sotto le nuvole – che mia madre ha la brillante idea di proporre una cena fuori.
Ora, noi non usciamo praticamente mai a cena se non è un’occasione “speciale” tipo compleanno, anniversari, feste ecc. Piuttosto facciamo una spesa più “ricercata” e prepariamo qualcosa di speciale a casa anche perchè siamo dell’idea che “se sai fare bene la spesa, il ristorante migliore è casa tua” (Cuochi e fiamme docet).
Decido di assecondarla e penso ad un posto non troppo lontano e sopratutto non in centro! Osteria, pizzeria no, pesce mmm. Alla fine spara lei: “crescentine?”
Ma come le è venuto in mente dico…crescentine!
Sono anni che non le mangio, anche perchè non ci vado matta. Negli anni ’90 erano proprio di moda, si partica per andare sui colli bolognesi in cerca di trattorie dove le facevano profumate e fragranti. Poi mi sembra che la moda sia un pò scemata, anche se d’estate poi torna sempre il voglino di fritto.
Fatto sta che penso ad un paio di posti che frequentavamo, un occhio su tripadvisor e scopro recensioni pessime (anche se sono sempre d aprendere ocn la dovuta cautela). E alla fine illuminazione!
Penso ad una trattoria che hanno aperto da qualche tempo ad un solo chilometro da casa. Una rapida occhiata sul web e sia il loro sito che le recensioni di diversi portali mi convincono, chiamo e prenoto un tavolo.
Ore 20.40 ci ritroviamo fuori da questo casale rustico, in aperta campagna. A vederlo da fuori molto bello, ristrutturazione ottime dove gli elementi rustici come gli archi in pietra e il soffitto in legno si uniscono perfettamente con le putrelle in acciaio o le ringhiere più moderne.
Una bella illuminazione del giardino fa risaltare ancora di più le grandi vetrate del piano superiore dove c’è la sala.
Entriamo ed il primo impatto è ottimo! File di prosciutti e salami appesi alle pareti, un bel buffet di dolci casalinghi (sì sì finalmente!): biscotti, piccola pasticceria, crostate e piccole meringhe.
Saliamo al piano di sopra, sala piena fatta eccezione per un paio di tavoli ma assolutamente non si viene invasi dal vociare dei vicini. Anzi i vicini di tavolo erano una bella famiglia con un bimbo educatissimo che gustava i suoi tortelloni burro e salvia, adorabile!
Menù non molto ricco ma piatti ben selezionati e stagionali, rustici come la cucina di casa: tortelloni al burro, zuppa del giorno, taglieri di salumi emiliani…
Ragazzi fatto sta che ero molto tentata dal roastbeef della casa che stava mangiando il mio vicino ma alla fine mi sono buttata come gli altri su crescentine e salumi. Una delizia!
Se sono riusciti a conquistare anche me che sono un pò diffidente vi assicuro che erano davvero meritevoli! Un prosciutto crudo ottimo, stagionato al punto giusto, si scioglieva in bocca. La coppa era squisita. Non so dirvi del resto: salame, pancetta, coppa di testa e mortadella perchè non le ho mangiate. 
I formaggi deliziosi: uno a pasta molle, un pecorino, un formaggio di media stagionatura con delle erbe aromatiche, l’immancabile squaqquerone. 
Per completare mostarda, fichi caramellati, cipolline borettane in agrodolce.
Io per restare “leggera” (ahahah) ho preso un’insalatina di misticanza. Avendo mangiato solo una crescentina (ad ogni persona un cestino da 6!!!) alla fine mi sono concessa un dolce.
Ottimi anche questi: creme caramel fatto in casa è stata la mia scelta. Davvero buono, non pesante, il giusto caramello ma sopratutto non sapeva di uovo.
Il tutto accompagnato da un’ottima birra artigianale della zona di Parma, aromatica, leggera. La carta dei vini decisamente ben fornita con ottime etichette e molto variegata, dai prezzi più bassi sino ai vitigni più prestigiosi.
Il prezzo 26€ a testa. Ora a qualcuno sembrerà esagerato ma sapete che vi dico (come dico ai miei conoscenti quando mi dicono che in certo posto si spende troppo): se volete spendere poco c’è sempre il fast food ad 1€!
Molto carino per comitive, famiglie ma anche a cene di coppia. Ambiente nuovo e molto ben curato perchè anche l’occhio vuol la sua parte.
Il posto merita assolutamente una visita se siete vicino a Bologna:
OSTERIA DELLA PIEVE 
Via Quarto di sopra 1/8
Bologna
tel. 051768354
Non perdetevela!!!

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