Caffè greco – ellinikos

Stamattina non ho preso il caffè perchè non avevo tempo, m sono limitata ad una tazza di latte con la cannella (devo speziare sempre tutto!).
Poi nel cercare una pentola ho aperto il mobile con il pentolame ed è balzato fuori un bricco in rame che neppure mi ricordavo più di avere. Ricordo del servizio da caffè di nonna.
Così ho deciso di pulirlo per bene, ripescare le tazzine e il vassoio – sono da qualche parte lo so! – e da domani di prepararmi con calma un bel caffè greco, con il giusto “kaimaki” sopra.
Ma adesso vi spiego un pò tutto, cosa intendo con caffè greco e come si prepara. Appena poi ne farò uno nelle prossime mattine posterò anche la foto con qualche variante speziata!
Quando dico “greco” non intendo la pianta in sè di caffè ma al modo di preparazione che è un vero e proprio rito, concedetemi il termine. Il caffè, i grani, vengono importati dal Brasile. In Grecia quando vogliamo ordinare un caffè greco ordiniamo un Ellinikò che a seconda dello zucchero che vogliamo sarà glyko (2cucchiai), metrio (1) oppure sketo (no zucchero). Il processo di compressione del caffè ne conferisce un’ aroma inconfondibile.
Se chiudo gli occhi riesco a percepire l’odore che si sprigiona della botteghe di caffè, kafèkopteio, odore mai sentito in altre parti del mondo.
Ma come si prepara questo caffè greco? Lo dico perchè conosco persone che sono tornate da viaggi con buste di caffè e poi una volta in Italia hanno cercato di metterlo nella moka, nelle macchine a filtro. Prendete nota! Prima di tutto si versano le tazze di acqua necessaria nel briki (il bricco appunto), una tazza per ogni caffè.
Aggiungiamo poi un cucchiaino di caffè macinato e lo zucchero a seconda di come lo vogliamo. Mescoliamo bene bene e mettiamo il briki su una fiamma molto bassa, mescoliamo ancora un pò per far sciogliere il caffè per bene. 
State pronti a toglierlo dalla fiamma appena inizia a bollire e si forma una schiuma densa sulla superficie, altrimenti si brucia e sarà da rifare.
Togliamo dal fuoco, lasciamo qualche istante a depositare il fondo e poi versiamo lentamente nella tazza così si formerà la schiuma sopra.
Per berlo: non mescolatelo mai! Non vi portano il cucchiaino non perchè si sono dimenticati ma perchè non si mescola. Insieme vi serviranno un bel bicchiere di acqua fredda.
Bevete lentamente a piccoli sorsi così eviterete di ingerire il fondo del caffè. 
Questo tipo di caffè è bevuto in tutto il Medio Oriente, dalla Grecia alla Turchia, alla Siria e al Libano e via dicendo.
Spesso mi piace farmi leggere il fondo così per passare il tempo, in certi bar di Istanbul ogni volta che si ordina il caffè alla fine è compresa anche la lettura del fondo!
Ecco ad esempio  come appare il caffè greco, preso dal web, nelle tazzine del marchio storico Loumidis. Questo marchio da qualche anno produce anche versioni alla cannella, anice e masticha. Ottimo come souvenir da un viaggio in Grecia!


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