Pilaf speziato – iç pilav

Buongiorno! Oggi a Bologna è una giornata un pò buia, ieri splendeva un bel sole, speriamo possa splendere anche oggi. Non so voi ma io se è nuvoloso non ho voglia di far niente, vado come in un coma sentimentale. Vorrei solo starmene accucciata sul divano e fissare il vuoto. Sì lo so è un pò da psicotici ma tant’è, saranno le mie origini.
E infatti stamattina sono a casa a riordinare un pò visto altrimenti casa mia può tranquillamente esser presa per un bazar!
E a proposito di bazar, mi sono svegliata e ho messo a volume massimo un pò di musica turca. E facendomi trasportare su questi suoni mi è venuto in mente di preparare uno dei miei piatti preferiti che mi preparava mia nonna materna greca e che gustavo ogni volta che andavo al nostro paesello in Grecia.
Il pilaf fatto alla turca. Mi ricordo di questa signora Susanna, amica di famiglia (sì lo so il nome non è turco ma per meglio integrarsi lo cambiò in un nome cristiano) proveniente da Smirne. Susanna preparava dei mezè strepitosi ed ero la sua cocca. Parlare con lei era un piacere, su dieci parole stai sicuro che otto erano turche. Ma ci si capiva alla grande vi assicuro!
Bene, quindi mia nonna vivendo per anni in questo paesino nel nord della Grecia aveva conosciuto un sacco di persone provenienti dall’Asia minore e la nostra cucina famigliare inizò ad esserne influenzata. Il riso che vi propongo è semplice semplice, speziato e perfetto per accompagnare piatti più importanti come l’agnello per esempio o anche come semplice piatto unico.
Sotto vi riporto anche la riccetta così come l’ho scritta sui miei appunti di viaggio, avendolo provato anche ad Istanbul vicino alla centralissima Piazza Taksim.
Ingredienti

  • 2 tazze di riso (meglio basmati ma anche con il thai non viene male)
  • 2 cucchiai di pinoli
  • 2 cucchiai di uva sultanina
  • 150gr di fegatini di pollo o di agnello (se lo gradite)
  • 1/2 cipolla bionda
  • 100gr di burro (sarebbe ottimo quello di bufala ma al nord è decisamente un’impresa trovarlo)
  • 1/2 cucchiaio di pepe macinato fresco
  • sale q.b
  • 3 tazze di acqua o di brodo di carne
  • 1/2 cucchiaino di zucchero
  • 1/2 mazzetto di aneto fresco
Come si fa
Puliamo il riso e lo passiamo sotto l’acqua fredda corrente per qualche minuto. Lo mettiamo in ammollo nell’acqua con un pò di sale per circa 30′. Lo laviamo nuovamente. Sminuzziamo mezza cipolla. Ammolliamo l’uvetta in acqua tiepida per farla rinvenire e le strizziamo bene. Facciamo scaldare il burro in una pentola e quando sarà ben dorato facciamo saltare i pinoli fino a farli colorare bene bene. Aggiungiamo la cipolla sminuzzata e facciamola apassire nel burro insieme ai pinoli. Aggiungiamo il fegato e il riso e facciamo dorare tutto insieme sul fuoco moderato, mescolando con un cucchiaio di legno. Aggiungiamo l’uvetta e il pepe macinato fresco, mescoliamo un’ultima volta. Copriamo il riso con l’acqua o il brodo di carne, aggiungiamo lo zucchero e copriamo con il coperchio. Appena inizia a sobbollire abbassiamo il fuoco e lasciamo cuocere per circa 15′. Quando il liquido sarà stato assorbito allonaniamo da fuoco. Copriamo la pentola con un panno, richiudiamo con il coperchio e lasciamo “sudare” altri 10′-15′. Sminuzziamo l’aneto ed impiattiamo. 
Possiamo servirlo come piatto unico, come contorno o come accompagnamento a piatti a base di carne o di pesce fresco.
*In Turchia mi hanno detto che un “segreto” per dare un gusto unico a queste preparazioni di riso è aggiungerci qualche gemma di Masticha (trad. mastice) che conferisce una nota di freschezza, come di anice. Non saprei dove trovarla in Italia devo essere sincera. Io ne prendo a quantità industriali in Grecia, proviene dall’isola di Chios ed è utilizzata in cucina, in pasticceria e se ne fanno tantissimi altri usi: gomme da masticare, dentifricio, creme cosmetiche, ecc…
Ve la consiglio se capitate in Grecia perchè è ottima!


Un ultimo consiglio: preparate questo piatto con un pò di musica a tema in sottofondo! Vi sembrerà di essere in oriente.
Io personalmente ascolto anche la musica tradizionale turca, ma vi butto lì qualche nome pop turco: Sertab Erener, Hadize, Tarkan. Buon appetito!
Trovate questa riccetta anche sul sito:
http://www.petitchef.it/


2 Comments Add yours

  1. Margot says:

    Ciao, piacere di conoscerti! Mi pare ottimo questo pilaf… Mi aggiungo al tuo blog per seguirti;-)

  2. ciao! non è per niente male, peccato averlo cucinato senza carne ma la fretta a volte…
    grazie mille, spero potremmo scambiarci utili consigli e suggerimenti!
    iscriviti e a prestissimo 🙂

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