I love to love – S. Valentino

Mie care innamorate oggi mi prendo un giorno di pausa: sono stata a Bologna tutta la mattinata e ammetto che la neve ha creato non pochi disagi in città e anche ora che ha lasciato spazio a lastroni di ghiaccio si fa davvero fatica a girare in città.
Quindi mi sono presa un pomeriggio al calduccio a casa. Ma ho trovato un paio di cosine da fare nei prossimi giorni: maionese fatta in casa, torta al limone e pinoli e cake pops!
Con calma direi che farò un pò di tutto. Ma oggi è S.Valentino. Festa che divide un pò tutto: gli innamorati che non vogliono spendere soldi e non festeggiano, mariti tirchi che non comprano rose alle mogli e sopratutto per noi single che preferiamo rinchiuderci in casa a mangiare una scatola di Baci Perugina da soli.
Personalmente vi posso dire “meglio soli che male accompagnati”, ma è una magra consolazione lo so. Infatti mi sono sbaffata un cupcake enorme da sola dopo pranzo!
Meglio che niente no?!
Ma chi era sto Valentino? Vediamo qualche curiosità sulle origini di questa “festa” (lo metto tra virgolette perchè diciamocelo, sarà anche un luogo comune, ma è meglio un dono inaspettato che un regalo per le feste comandate no?!).

Il tentativo della Chiesa cattolica di porre termine ad un popolare rito pagano per la  fertilità, è all’origine di questa festa degli innamorati.
Fin dal quarto secolo A. C. i romani pagani rendevano omaggio, con un singolare rito annuale, al dio Lupercus. I nomi delle donne e degli uomini che adoravano questo Dio venivano messi in un’urna  e opportunamente mescolati. Quindi un bambino sceglieva a caso alcune coppie che per un intero anno avrebbero vissuto in intimità affinché il rito della fertilità fosse concluso. L’anno successivo sarebbe poi ricominciato nuovamente con altre coppie.
Determinati a metter fine a questa primordiale vecchia pratica, i padri precursori della Chiesa hanno cercato un santo “degli innamorati per sostituire il deleterio Lupercus. Così trovarono un candidato probabile in Valentino, un vescovo che era stato martirizzato circa duecento anni prima.


A Roma, nel 270 D. C il vescovo Valentino di Interamna, (oggi è la città di Terni), amico dei giovani amanti, fu invitato dall’imperatore pazzo Claudio II e questi tentò di persuaderlo ad interrompere questa strana iniziativa e di convertirsi nuovamente al paganesimo. San Valentino, con dignità, rifiutò di rinunciare alla sua Fede e, imprudentemente, tentò di convertire Claudio II al Cristianesimo. Il 24 febbraio, 270, San Valentino fu lapidato e poi decapitato. 
La storia inoltre sostiene che mentre Valentino era in prigione in attesa dell’esecuzione, sia “caduto” nell’amore con la figlia cieca del guardiano, Asterius, e che con la sua fede avesse ridato miracolosamente la vista alla fanciulla e che, in seguito, le avesse firmato il seguente messaggio d’addio: “dal vostro Valentino,” una frase che visse lungamente anche dopo la morte del suo autore.

Che dire, auguri a tutti! Spero che stasera possiate tutti festeggiare con fiori, baci, parole dolci e chissà magari qualche proposta per il futuro insieme alla vostra dolce metà. Noi single invece festeggiamo comunque! Ma sì concediamoci un dolcetto, uno smalto nuovo, un piccolo pensiero. Per chi? Ma come, per noi stesse no? Se non amiamo noi stesse cosa aspettiamo dagli altri. Vogliamoci bene. Tutti!
AUGURI!


2 Comments Add yours

  1. lucy says:

    santissime parole!!!..ma ho letto tutto e qualche parolina non mi e'passata inosservata…torta di pinoli e limone?!!!!la voglio

  2. assolutamente! una fragrante base di frolla con una cremina soffice al limone e pinoli.
    una riccettina che ho provato questa estate in Grecia e che devo assolutamente riproporre!
    ciao lucy!benvenuta 🙂
    niki

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