Tutto il miele del mondo

Buon venerdì!
Oggi a Bologna ci siamo svegliati pronti per l’emergenza neve, ma a dir la verità fino ad ora non si è visto un solo fiocco. Aspettiamo quindi pronti a spalare. Nell’attesa ho messo sul fuoco le patate con il latte per preparare una gustosa crema di patate – che a breve posterò appena sarà pronta – e ci siamo dati alla lettura.
Ho trovato un giornaletto di quelli che distribuiscono alle casse del supermercato, News lo trovate in tutti i negozi Conad, e ho trovato uno speciale sul miele. Chi non ama il miele? Si passa dal suo uso classico per dolcificare all’utilizzo in pasticceria per dolci, croissant, biscotti, gelati ma anche in cucina: ottimo per marinare carni suine, per glassare il pollo e via dicendo.
Ne esistono infinitè varietà, quello che preferisco io è il miele di lavanda tipico della Provenza ma che si fa un pò fatica a trovare. Infatti ne faccio scorta quando ci sono promozioni di prodotti francesi (capita spesso negli ipermercati Lecrerc Conad). 
Vediamo un pò quali tipi ci sono e da dove provengono.
Risulta che gli italiani nonostante sostengano di amarlo molto ne consumano davvero poco: 400gr pro capite/anno contro i 1400 della Francia o i 2000 della Germania. Per produrre il miele la natura compie uno sforzo enorme se pensiamo che per un solo chilogrammo di miele le api devono compiere in media 60mila voli tra i fiori e l’arnia! Quindi non diamo tutto per scontato e non crediamo che in natura i prodotti ci vengano offerti tanto facilmente. 
La tipologia di miele più diffusa anche da noi è il millefiori, una miscela di mieli derivata da specie botaniche diverse. Negli ultimi anni si sta diffondendo la tendenza ad utilizzare mieli monofloreali ossia il miele proveniente da un’unica specie botanica. Vediamo qualche tipologia di miele diffuso nel nostro paese:
Acacia tra i più diffusi, viene prodotto in tutta Italia. Ha un profumo molto tenue e delicato di fiori, consistenza liquida e setosa, il gusto delicato non sovrasta i sapori. Ottimo in abbinamento a formaggi erborinati ma anche con provolone e pecorino romano. Ha forti proprietà antinfiammatorie. 
Eucalipto è mediamente aromatico e dal colore bruno. Proviene soprattutto dall’Italia centro-meridionale; ha un sapore forte non troppo dolce e grazie al suo aroma è adatto per arricchire la vinaigrette o le salse a base di burro. Ha ottime proprietà calmanti della tosse.
Girasole viene prodotto nelle regioni dell’Italia centrale. Compatto, dal colore giallo vivo con un profumo leggero. Le sue note aromatiche esaltano i formaggi di buona personalità come il taleggio, l’asiago e il pecorino. Ottimo antinevralgico.
Lavanda in Italia viene prodotto sopratutto in Sardegna. Profumo fragrante e molto intenso di piante aromatiche con un colore che va dal giallo paglierino a quello ambrato. Sapore fruttato che si sposa perfettamente con il montasio e il pecorino, sia sardo che siciliano.
Agrumi uno dei più apprezzati, composto da fiori di arancio, bergamotto, cedro o limone. Originario dell’Italia meridionale, crostallizza velocemente e il colore varia dal bianco al beige chiaro con una consistenza sabbiosa. Ottimo con formaggi tipici del sud quali caciocavallo e la scamorza, ma anche per dolcificare yoghurt e panna montata. Effetto sedativo.

Ma ve ne sono tante altre qualità: Castagno, Tiglio, Erica, Corbezzolo, Rododendro…
In settimana credo di riproporre in famiglia le pere al miele che preparerò con il miele all’arancio visto che ne ho un bel pò in dispensa e per usare anche l’anice stellato che ho comprato al bazar di Istanbul!


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